| Le chiese oblatrici |
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Le chiese di Carpineto (cappelle, conventi, abbazie e parrocchie) hanno cumulato nei secoli materiale artistico, vasi sacri, immagini religiose. Attualmente alcuni di questi edifici sacri sono solo parzialmente officiati per cui parte del patrimonio artistico appariva problematicamente in pericolo. Nell'intento di conservarlo e recuperarlo è stata allestita la mostra con materiale offerto (oblato) o proveniente da essi. Documentata dal secolo XIV con il titolo di santa Maria del Popolo, ebbe in epoca successiva il titolo attuale di san Giacomo Maggiore. Restaurata al tempo del pontefice Leone XIII , la sua presenza nell'antico"borgo" le fece assumere un importante ruolo politico comunitario in quanto in essa venivano conservato il bussolo per l'elezione dei 40 capifamiglia, dieci per ogni parrocchia.(Statuti della Comunità di Carpineto, 1556)
Monumento nazionale e santuario mariano, costruito extra moenia accanto al lazzaretto, dopo una pestilenza del secolo XV. Ricca di affreschi e sculture subi una profonda crisi dopo la metà del secolo XVIII. Restaurata alla fine del secolo XIX da Leone XIII.
Eretta nel secolo XIII dagli Antoniani e nel secolo XIV retto dagli Agostiniani, che introdussero il culti di s. Agostino, protettore di Carpineto già negli statuti del 1557. In stile gotico fiorito, presenta interessanti testimonianze medioevali.
Da una cona cinquecentesca, nel secolo XVI si dette inizio ad una chiesa rurale "extra moenia" intitolata al santo martire Sebastiano, invocato contro ogni forma di pestilenza.
La chiesa di San Leone Magno fu iniziata per opera di papa Leone XIII nel 1878 abbattendo alcune case e incorporandola ad una porzione dell'antico castello. La famiglia Pecci, per un privilegio, poteva assistere alle cerimonie religiose da un matroneo aperto sulla volta a botte.
La chiesa di S. Pietro (sec. XVIII) fu voluta dal cardinale Pietro Aldobrandini. Nel 1600 vi si stabilirono i francescani. Annesso alla chiesa vi è il convento restaurato da Papa Leone XIII. Attualmente parte del complesso è adibito a Casa di Riposo Leone XIII e gestita dalle Suore delle Ss Sacramento; mentre l'altra parte è affidata ai missionari eudisti, fondazione colombiana.
La chiesa di S. Giovanni risale al sec. XIX. Fu probabilmente costruita nel secolo XIII. Per volere del papa Leone XIII il vecchio edificio fu demolito e poi ricostruito. Fu inaugurato nel 1884. Annesso alla chiesa, vi è attualmente, il Monastero Carmelo S. Anna, dove vive una comunità di monache Carmelitane dal 1979.
La chiesa di S. Michele Arcangelo risale al secolo XIII. Probabilmente, una delle più antiche, a ridosso del castello medievale.
La chiesa dell'Annunziata fu costruita nel 1517 dall'abate Pietro Cima. La chiesetta aveva un romitorio in cui poteva rifugiarsi un eremita in qualità di custode.
La chiesa di San Giovanni Battista - Collegiata Sacro Cuore venne edificata nel 1762 con la bolla Papa Gregorio XVI. La nomina dei canonici spettava al Vescovo di Anagni. Non potevano essere eletti canonici se non sacerdoti residente e nativi a Carpineto. I canonici erano anche cappellani campestri dell'Annunziata e di san Sebastiano.
La chiesa di San Nicola è del secolo XIV e fu restaurata al tempo di papa Leone XIII. E' stata la chiesa principale del signore che abitava il vicino castello. Attualmente, ristrutturata, è adibita a Museo I Cimeli di Papa Leone XIII. |
