| Sezione 4 - Leone XIII Intimo |
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Tra lustri e splendori del suo lungo pontificato (1878-1903), quel Gioacchino Pecci di Carpineto, sembra qui apparire in tutta la sua dimensione umana, nascosto agli occhi del mondo ma rivelato dalle indiscrezioni, dagli umili strumenti della quotidianità: dalle posate alla bottiglia, dal rasoio alle sacre calze, dal lungo bastone agli occhialetti spessi che il buon Pio Centra personalmente custodì per noi. Un umile papa, che tra le incombenze del suo piccolo regno, ama far i conti di spese sostenute e verga perfino ricette contro la sua perenne insonnia; che ricorda nei pro-memoria i nomi dei grandi da ricevere in udienza ma anche il "nuovo vignarolo" custode fedele della celebrata vigna voluta dal caparbio pontefice tra gli amati Giardini Vaticani. Una vera violenza all'intimo, ma anche una nuova riverente "pietas" del benevolo turista che si fermerà in estatica contemplazione tra queste reliquie della sua tarda età: che rendono questo papa "nudo" nella sua semplicità e nella morigeratezza di vita. Un'intensa commozione per quest'uomo e questo pontefice prigioniero in Vaticano. Un lavoro di sforzi diplomatici e rappresentanza rivelato attraverso i segreti della corrispondenza, pur se frammentaria, religiosamente raccolta dagli augusti cestini del pontefice: novità di assoluto interesse ed anche significative esclusioni di cardinali "in pectore" ("cassato", tra i più celebri, il nome del cardinale Giuseppe Sarto, poi papa Pio X, suo successore), veline di discorsi e comportamenti da tenere nelle solenni udienze pontificie davanti ai potenti della terra; affannose rielaborazioni di una poesia latina ubertosa ma anche faticosa tra gli antichi distici. Comunque lo spaccato di un ruolo di gerarca della Chiesa universale, svolto da papa Leone XIII nella massima dignità. |
