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Carpineto città Leoniana

Carpineto, nella città d'arte un museo leoniano all'aperto

"Il paese che in mezzo ai Monti Lepini si adagia su di un dorso di montagna, erta e rocciosa...resterà legato alla memoria del grande pontefice, il quale volle che gli istituti di beneficenza e d'istruzione, le opere pie e le istituzioni economiche ricordassero ai Carpinetani il suo nome" ("Pro famiglia", 26 luglio 1903, n°144).

Dal 1878 al 1903, nel suo lungo pontificato papa Leone XIII pianifica progetti e realizza una serie di opere grandiose, tra tetti bassi e casupole anguste (così i giornali d'epoca) che ancora meravigliano il visitatore per i monumenti all'acqua del Carpino (suggestive mostre di fontana dello scultore Tripisciano) mentre si ergono improvvisi e maestosi il pronao neoclassico nella chiesa di San Leone Magno e in sant'Agostino (opere tutte firmate dall'architetto Fontana) o lo slanciato campanile dell'Annunziata (opera dell'architetto Bonanni) o ti appaiono le decorazioni a sanguigna nella chiesa dell'Annunziata (del pittore Nenci) o i finti marmi nella chiesa di San Giacomo.

Qui sono i sogni principeschi del pontefice Leone XIII, sfida al nuovo ordine politico, che aveva abolite antiche prerogative del papa-re.

Ed ecco allora un susseguirsi di restauri, statue, affreschi ed epigrafi documentarie, novello percorso d'arte di fine Ottocento, fedele interprete delle direttive artistiche e culturali di scuola vaticana. Sicuramente un rinascimento leoniano: il volto marmoreo del nostro pontefice dall'eterno sorriso nella monumentale statua del Luchetti nella Collegiata (certamente non quel "volto sfingeo " descritto dal Montanelli); il vegliardo supplice ai piedi della Madonna del Rosario nell'abside del suo san Leone Magno (raffinata arte dei Monti che si esibirà ancora nell'abside della chiesa di San Giovanni); il pontefice genuflesso nell'abside di sant'Agostino o nell'atto di dettare le sue volontà ad una piccola folla di cortigiani rivestiti dei loro solenni abiti ecclesiastici(così raccontano gli affreschi dell'artista T.Troja) .

E mentre senti le note dell'organo ogivale svizzero nella stessa chiesa, (dono della diocesi di San Gallo per un suo giubileo) osservi gli ornati e i finti marmi o vai leggendo le numerosissime lapidi in latino, testimoni dei benefici di un pontefice( cfr. un elenco nella chiesa Collegiata, che conserva le pitture dei Nobili, mentre altri se ne scorgono in un quadro dalle gigantesche dimensioni nel convento di sant'Agostino (opera di Grandi). Un piccolo museo è gelosamente custodito dalle suore del S.S. Sacramento in S. Maria del Popolo: una bellissima Madonna Bambina, una bianca tunica e un ritratto dell'augusto pontefice Leone XIII.

Gli architetti Fontana, Bonanni: gli scultori Luchetti, Tripisciano, Duprè; i pittori Monti, Nenci, Grandi, Gagliardi, Adami, Troja, i latinisti Volpini, Tongiorgi, Michelangelo, Pecci, Verghetti, Angelici fanno da corona a papa Leone XIII mecenate e raffinato cultore, rendendo la sua patria una vera "città d'arte" dove convivono fede e splendore, memoria e storia, orgoglio e devota ammirazione per "jo papa nòstro".

Museo: "I Cimeli di Leone XIII"

cimeli

  • Sezioni del Museo
  • Cenni storici sull'edificio San Nicola
  • Carpineto città Leoniana
  • Scheda Biografica di Leone XIII
  • Encicliche di Leone XIII
  • Curiosità su compare Gioacchino
  • Galleria Fotografica
  • Informazioni

Museo La Reggia dei Volsci:  Via della Torre Antica - 00032 Carpineto Romano, Tel: 0697180028 (Biblioteca Comunale)
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